Conservation Funds: VENEZIA

Risorse da salvaguardare a Venezia


Gli interventi che verranno effettuati a Venezia, sia edilizi che urbanistici non avranno più la necessità di passare il vaglio della Commissione di Salvaguardia che fu istituita nel lontano 1973. Una decisione amministrativa più che politica per sveltire le pratiche. Tra i primi effetti di questa situazione è certamente da segnalare quello dei lavori in Piazzale Roma che avranno inizio il 10 Maggio, al contrario la Commissione di Salvaguardia non era mai riuscita ad arrivare ad una decisione e aveva sempre rinviato l'intervento che però ora è necessario. Sono molte le aree che sono sotto il regime di protezione nel territorio veneziano: il Fiume Sile sia il Sile Morto che l'ansa a S.Michele Vecchio, il bellissimo Bosco di Lison, le Ex Cave di Villetta di Salzano, il Bosco di Carpenedo, gli Ambiti Fluviali del Lemene e del Reghena, le Cave di Cinto Caomaggiore, le Cave di Gaggio e di Noale, le Ex Cave di Martellago, il Bosco Zacchi e di Nordio, le Valli della Laguna superiore di Venezia, la Valle Perini e la foce del Fiume Dese, la Laguna, le Valli Barene della Laguna medio-inferiore di Venezia, la Foce del Tagliamento, la Valle Vecchia e le Valli di Bibione e di Zignago, la Palude le Marice e ovviamente il Delta del Po sono i luoghi naturali più importanti di questa zona che devono essere monitorati e salvaguardati. Sono inoltre molte le opere di conservazione inerenti ad edifici come per esempio il primo progetto strategico, con nome "Le Ville di Andrea Palladio", per ottimizzare oltre che salvaguardare il patrimonio architettonico in questo caso anche "un patrimonio mondiale dell'umanità" secondo l'UNESCO.


*Obbligatorio

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