Conservation Funds: SANREMO

Risorse da salvaguardare a Sanremo


Sanremo, come tantissime altre città italiane, offre al pubblico un patrimonio culturale immenso, tra le moltissime opere architettoniche importanti ecco alcuni dei nomi di strutture che devono essere salvaguardate dalla "furia" del tempo che passa per non perdere dei capolavori incredibili: certo, la prima cosa che viene in mente pensando alla "città dei fiori" sono il Festival della Canzone Italiano ed il celebre casinò, che a breve si mormora potrebbe diventare un casinò online. La città, comunque,ha molto altro da offrire a chi si vuole addentrare nella sua vita culturale.

La Chiesa di San Siro è tra questi monumenti incredibili, datata attorno al XII secolo, caratterizzata da tre navate, oltre a questo una delle maggiori caratteristiche della chiesa è il fatto che data la scarsità di laterizi ai tempi le parti in muratura sono fatte in calcare compatto di color giallastro. Nel tempo la chiesa subì modificazioni dovute al cambiare dei tempi e gli succhi presenti sono di epoca molto più tarda come molte delle statue presenti nelle nicchie. Anche il campanile di San Siro è una struttura molto importante per la città di Sanremo. Le sue 12 campane lo rendono un opera veramente elevata.

Il Castello Devachan è un'altra struttura imponente e originale che caratterizza la città, dimora di un lord inglese attorno al 1890 aveva un nome differente prima "Villa Silvia". Successivamente cambiò proprietario nel tempo, l'edificio si trova sulla collina del Berigo, in una zona caratterizzata da ville sontuose in una cornice di palmenti, aranceti, agavi, uliveti, banani e cactus, una flora di origine tropicale che avvolge strutture architettoniche incredibili.

All'interno del castello è possibile vedere ancora affreschi in stile Luigi XVI e sono molte le stanza che vale la pena di visitare, tra biblioteca, sala biliardo e tutto quello che compone la lussuosa dimora. Gianbattista Carlo e Giuseppe Bova sono tra gli artisti più famosi che hanno decorato la casa. Fù nel 1900 che il castello venne messo a disposizione del Governo d'Italia per gli incontri dei Plenipotenziari degli Stati vincitori dopo la Prima Grande Guerra. In questo luogo furono prese importanti decisioni come i protettorati nel nuovo Medio Oriente nella prima metà del XX secolo: Libano, Palestina, Egitto, Iraq, Turchia e Iran.

Al giorno d'oggi il Castello Devachan non ha più l'importanza politica che ricopriva un tempo, è infatti semplicemente la metà di famiglie ricche che lo utilizzano come residence.


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