Conservation Funds: MILANO

Risorse e opere da salvare a Milano


Milano è una città ricca di cultura e di spazi storici che sono da mantenere al meglio. L'impegno del comune, della Provincia e della Regione per salvaguardarli è sempre di primissimo piano.

Chi va a Milano non può ovviamente non visitare il Duomo di Milano che è una delle cattedrali più importanti d'Europa e del mondo con le sue guglie acuminate è il simbolo più significativo della città di Milano. Il Duomo è sempre soggetto ad un continuo restauro e pulizia per mantenerlo nel suo splendore pluricentenario. Il Duomo di Milano è la struttura gotica più imponente d'Italia ed è interamente fatto di marmo bianco, la sua lunghezza di 157 metri e le sue 5 braccia lo rendono una costruzione imponente. La costruzione fù cominciata nel 1386 e nel tempo conobbe la mente di molti architetti, la sua facciata risale al 1567 eseguita in stile classico-barocco.

Pensate che solo nel 1805 vennero terminati i lavori della facciata principale e durante il '900 iniziarono gli innumerevoli lavori per le torri. Nel XIV secolo un altro edificio grandioso fù costruito, un castello eretto sotto Galeazzo Visconti, che ha preso nome Castello Sforzesco ed è uno dei castelli più imponenti d'Italia. La facciata al suo centro vede la Torre di Filerete con il suo stupendo orologio. Dopo il portone c'è il grande cortile ai due lati del quale abbiamo i due portoni con ponti elevatori. Ogni giorno sui portoni vengono esposti decine di annunci per Milano e dintorni.

Nei nostri giorni il museo è sede di Musei importanti e di mostre d'arte. Nel pieno centro di Milano all'uscita della Galleria Vittorio Emanuele II abbiamo uno dei teatri più importanti del mondo, La Scala che fù costruita nel 1778, al suo interno domina lo stile neoclassico, offrendo 2800 posti divisi in 4 file per i palchi e due per le gallerie. Nel 2004 finì il restauro durato 30 mesi che riportò il teatro più famoso del mondo al suo antico splendore.

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Il progetto porta Nuova e gli altri cantieri caldi di Milano

Un intervento realizzato su un’area di oltre 600.000 metri quadrati sta tracciando i confini di un’intera zona di Milano. E’ il progetto di Porta Nuova Garibaldi di Pelli Clarke Pelli Architects,  uno dei cantieri più complicati del momento che sta affrontando una dura sfida contro la realtà (anche dal punto di vista economico, tanto che si è reso necessario il supporto economico dell'emiro del Qatar). Si tratta della costruzione di un complesso di torri e uffici che parte dal sottosuolo, per occupare un’area talmente vasta che interessa 33 enti pubblici.

A partire dalla Ferrovia, (proprio su una galleria ferroviaria poggia la fondazione a ponte di una torre) per arrivare ai gestori di infrastrutture, fognature, elettricità, gas, acqua potabile, etc

Le tematiche tecnicamente più delicate e complesse che gli ingegneri del cantiere hanno dovuto affrontare sono state enormi e molteplici : dalla programmazione degli organigrammi finalizzata ad evitare inutili duplicazioni di competenze o carenze nelle varie aree del personale alle scelte dei singoli materiali. Anche passare al vaglio le varie soluzioni strutturali è stato abbastanza complesso. Le componenti di resistenza e dimensioni si dovevano coniugare con le motivazioni economiche e non era possibile sic et simpliciter propendere per un materiale eccellente come l’acciaio, la cui resa sarebbe stata certa, ma il cui costo era fortemente variabile.  Mentre un materiale nuovissimo come il calcestruzzo ad alta resistenza, 75 MPa, non solo aveva costi più contenuti ma permetteva un efficace  restringimento dei pilastri ed aveva dei tempi di realizzazione e messa in opera più brevi. Si può dire che anche grazie al suo impiego i tempi di realizzazione del progetto sono stati anticipati rispetto alle previsioni. Molto scrupolosa è stata anche la scelta del fornitore del calcestruzzo, con riferimento alla sua composizione che doveva seguire attente specifiche fornite dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. L’azienda prescelta, la Holcim, ha poi dovuto sottostare a rigorosi controlli su ogni componente del calcestruzzo fornito, affinchè fosse resistente, durevole e lavorabile.

 Peculiare e complesso è anche il progetto di  Porta Nuova Varesine per fornire un’altra Sede della Regione Lombardia. Oltre alla particolare forma curvadell’edificio, che ha richiesto pezzi speciali e geometrie uniche, la complessità maggiore che hanno dovuto affrontare gli ingegneri e gli architetti coinvolti nel progetto deriva dal fatto che il cantiere è situato in una zona densamente abitata, caotica e dotata di poco spazio per i movimenti ed è quindi privo di aree di magazzino e di stoccaggio. Le risorse sono state destinate ad una corretta organizzazione, riducendo al minimo le soste e rendendo i movimenti più veloci possibile con preferenza perelementi prefabbricati e assemblati in officina  sia per la struttura che per la facciata. Si tratta di un edificio altamente sofisticato dal punto di vista tecnologico, con previsione di approvvigionamenti di fonti termiche e  illuminotecnica di luce naturale tramite lucernari, nonchè l’utilizzo di energie rinnovabili,  per la produzione di acqua calda e refrigerata.

 Milano è anche il Maciachini Center con i suoi Edifici Mac 5-6 di forma irregolare e con un mix di colori usati in modo innovativo sulla facciata tanto da costituirne l’elemento di maggior risalto ed anche di maggior studio. Ma sulla facciata sono presenti anche materiali e meccanismi ad alto impatto estetico e dalle prestazioni termiche, luminose ed acustiche inimmaginabili: alluminio, vetro serigrafato rotante in base alla luce e con un effetto d’insieme che diventa dinamicamente spettacolare

A Rho Pero -le  Torri NH Hotel. La realizzazione dei due edifici pendenti della struttura non ha costituito un problema.  La maggiore complessità si è avuta piuttostonel rivestirli. Originariamente si era pensato al marmo,  bianco per una torre, nero per l’altra. Ma il peso eccessivo del rivestimento, avrebbe causato problemi di sicurezza. Così si è optato per un materiale sintetico. Un gres porcellanato di 12 mm. Dopo doverose prove tecnologiche di resistenza e duttilità è stata scelta questa soluzione. Il risultato è stato fortemente innovativo : una parete inclinata, ventilata, con un sistema di raccoglimento dell’acqua e successiva conduzione a terra lungo l’intercapedine.

 


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